lunedì 12 dicembre 2011

angoli bianchi

a volte vorrei essere come quel tipo a cui mancava un'occhio che si é impiantato una telecamera nel bulbo...


Ieri sono passata agli alter bej...una tristezza! Cerco con nostalgia il feeling degli O'bej degli anni 90 ma non lo ritrovo. La concorrenza spietata tra produttori di vin brulé, la solidarietà tra bancarellari, i liguri che facevano le piadine bio, la bancarella di pergola, i dischi, i djambé, i chilum di alvermann...sono contenta di aver vissuto quei tempi, in cui a Milano si respirava.

Ieri, sorseggiando un vin brulé troppo dolce e troppo tiepido, ho supportato un paio di bancarelle creative,  incontrato vecchi amici dell'università..e poi un altro amico, che aveva lì una bancarella, una gran parlantina...e il naso sporco di barella, tanto per fare rima. In sottofondo Summertime, il mix dei Pharcyde, una vera chicca. Ricordo di aver pensato "che faccio? glielo dico?....si farà???" ... non me ne intendo molto di coktiquette.
Così, per la tacita legge dell'omertà sociale di fronte al rossetto sui denti, all'insalata sulla gengiva, alla caccola penzolante, agli angolini bianchi ai lati della bocca e, da oggi, anche al naso blanco, non ho detto nulla e sono ripartita con una maglietta in regalo. Vile, vile omertà.

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